FIORENZO CAROZZI   PHOTOGRAPHY
Vedo i fiumi dentro le mie vene, cercano il loro mare, rompono gli argini, trovano cieli da fotografare. (F. De Andrè)
I see the rivers into my veins, fumbling for the sea, breaking the banks and finding skys to photograph . (F.De Andrè, translated).
   
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ICELAND WATERFALLS

Una delle caratteristiche fondamentali del paesaggio islandese sono i corsi d'acqua che si generano dai grandi ghiacciai e che, incontrando valli e canyons, formano ovunque cascate, alcune piccole e graziose altre imponenti e inquietanti. In aprile si può visitare in quasi totale solitudine anche le più famose.
Nel mio tour islandese ne ho incrociate una certa quantità:
Gulfoss: doppio salto del fiume Hvitá e, il secondo, sembra precipitare in un abisso.
Seljalandsfoss: il fiume fa un bel salto a forma di ansa di circa 60 metri. Si può aggirare il cono d'acqua passandoci dietro (con un buon equipaggiamento per ripararsi).
Skógafoss:la più famosa ed imponente, con il suo maestoso salto di 60 metri di altezza e 25 di larghezza.
Dettifoss: la spaventosa massa d'acqua del fiume glaciale Jokulsa precipita con un salto di 45 m nel canyon sottostante. Un vero e proprio mostro che induce timore.
Selfoss: circa 300 m a monte di Dettifoss si dispiega la meno nota cascata ad anfiteatro di Selfoss. Un gioiello, con innumerevoli diramazioni del fiume che formano altrettanti balzi dell'acqua.
Godafoss: la cascata degli dei; le condizioni atmosferiche proibitive mi hanno costretto a scegliere il più comodo lato ovest per le fotografie anche se, la sponda est mi sembrava essere molto più affascinante.
Klakkurfoss: due piccoli e graziosi balzi d'acqua ai piedi della magnifica montagna Kirkjufell l'insieme rende il paesaggio di un fascino indescrivibile.
Cascate senza nome: nel girovagare per l'Islanda, ad ogni giro di curva ci si imbatte in una cascata, piccola, piccolissima o enorme. E' il perenne vagabondare dell'acqua di questo magnifico paese.

The key feature of the Icelandic landscape are the rivers that are generated by large glaciers, which, meeting valleys and canyons, form waterfalls everywhere, some small and pretty, others impressive. In April, you can see in almost total solitude, even the most famouse.
In my Icelandic tour I photographed several waterfalls:
Gulfoss: Double jump of the Hvítá river and, the second, seems to disappear into an abyss.
Seljalandsfoss: the river makes a good jump-shaped loop of about 60 meters. You can walk around the water cone (with a good equipment for protecting yourself).
Skógafoss: the most famous and imposing, with its majestic leap of 60 m high and 25 m wide.
Dettifoss: the frightening water mass of the glacial river Jökulsá falls from the height of 45 m in the canyon below. A real monster that causes fear.
Selfoss: about 300 m upstream of Dettifoss, there is the lesser-known waterfall of Selfoss in a beatiful amphitheater. A jewel, with many branches of the river forming many jumps.
Godafoss: the waterfall of the gods; the extreme weather conditions have forced me to choose the most convenient west side for photographs, even though the east bank seemed to be much more intriguing.
Klakkurfoss: two small and graceful leaps of water at the base of the magnificent mountain Kirkjufell; the landscape has an indescribable charm.
Unnamed and unknown waterfalls: driving in Iceland, after each curve you come across a waterfall, small, tiny or huge. It is the perennial wandering water of this wonderful country.
Gulfoss
Gulfoss
Gulfoss
Seljalandsfoss
Unknown waterfall
Skógafoss
Skógafoss
Unknown waterfall
Dettifoss
Selfoss
Godafoss
Godafoss
Klakkurfoss
Klakkurfoss
All photographs are copyrighted by Fiorenzo Carozzi, whose permission is required for any usage. Site by Sara Ghiringhelli.