FIORENZO CAROZZI   PHOTOGRAPHY
Vedo i fiumi dentro le mie vene, cercano il loro mare, rompono gli argini, trovano cieli da fotografare. (F. De Andrè)
I see the rivers into my veins, fumbling for the sea, breaking the banks and finding skys to photograph . (F.De Andrè, translated).
   
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THE COLOURS OF HALLERBOS

Entrando in Hallerbos, la prima sensazione è di un esplosione di colori e di forme che si trasforma presto in un senso di "ordine disordinato". Non è facile districarsi con gli occhi tra il complesso sviluppo di faggi e delle loro ramificazioni, inverdite qua e là dalle prime foglie primaverili, ed il tappeto blu dei giacinti selvatici, interrotto da rami spezzati, da alberi caduti e dalla ricrescita di minuscoli faggi. Lo sguardo è alla ricerca della semplificazione e piano-piano prova a ritrovare l'essenzialità dell'inquadratura, prima spaziando alla ricerca dell'insieme e poi fermandosi sui dettagli, guidato dalla luce che filtra tra i rami e poi sempre più vicino all'essenza degli elementi costitutivi della foresta, i tronchi, le foglie e le bluebells. Verso sera, il sole basso all'orizzonte crea ombre lunghe e zone piene di luce e di colori ed aiuta nella riscoperta della magia del luogo. Al mattino, le forme degli alberi si dissolvono nella lieve bruma, assumendo sembianze un poco spettrali e si ritrova l'atmosfera della foresta incantata. Con questa selezioni di scatti ho cercato di illustrare questo percorso di sensazioni.
Per chi non conoscesse il luogo: Hallerbos è un grande bosco di circa 500 ettari, prevalentemente costituito da faggi, a pochi kilometri da Bruxelles, in direzione sud-ovest. Tra metà aprile ed inizi di maggio, alcune aree del bosco, nel pianoro e un po' più tardi nelle vallette, si ricoprono di un fitto tappeto di giacinti selvatici di un profondo colore blu (Hyacinthoides non-scripta, bluebells, campanule). Il bosco è attraversato da una strada asfaltata carrabile, da innumerevoli stradine bianche (percorribili a piedi) e da numerosi sentieri ricoperti da fogliame, (assolutamente proibiti al passaggio). Ai bordi del bosco passa l'autostrada ed esso si sviluppa in un'area non priva di urbanizzazione; ad ogni ora della giornata vi è una moltitudine umana (all'alba ed al tramonto, soprattutto fotografi..tanti fotografi). Insomma non è proprio una wild-photography (come immaginavo prima del mio viaggio), ma il fascino non manca.

HALLERBOS
The first impression entering to Hallerbos is like an explosion of colors and forms that quickly turns into a sense of "disordered order". It is not easy to distinguish single natural elements in the complex development of beech made green by the first leaves of spring, and the blue carpet of bluebells i interrupted by the broken branches, the fallen trees and the growth of tiny beech. My look was seeking to simplify and slowly has found the essence of the frame: at the very beginning I tried to search for the beauty of the whole but then I focused on the details helped by the light filtering through the branches and then closer to the essence of the constituent elements of the forest, the trunks, the leaves and the bluebells.
During the sunset the sun resting on the horizon creates long shadows and some areas full of lights and colors and leads you in the discovery of the magic of this place. In the morning, the shapes of the trees dissolve in slight mist, taking a little ghostly appearance the atmosphere of the enchanted forest is finding. Through this selection of shots I tried to illustrate a path of sensations.
For those unfamiliar with the place: Hallerbos is a great forest of about 500 hectares, mainly consisting of beech trees, few kilometers southwest from Brussels. In mid-April and early May some areas of the forest in the plain and a little later in the valleys, are covered with a thick carpet of bluebells in a deep blue color (Hyacinthoides non-scripta). The forest is crossed by a road paved driveway, countless white streets (walkable) and numerous trails covered with foliage, (absolutely forbidden to pass). The highway passes at the border of the forest spread in a quite urbanized area; There’s a lot of people all around the area every time all days(at sunrise and sunset, especially photographers..too many photographers) So this is not a wild-photography land (as I imagined before my trip) but, anyway, is really fascinating and magic.

All photographs are copyrighted by Fiorenzo Carozzi, whose permission is required for any usage. Site by Sara Ghiringhelli.